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F1 Messico: Ferrari .. una prima fila sprecata

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F1 Messico: Ferrari .. una prima fila sprecata

Grande gestione della corsa di Hamilton, che sfrutta gli errori di strategia degli avversari. Un’altra occasione sprecata delle Ferrari.

Decima vittoria stagionale per Lewis Hamilton che, grazie a questo inaspettato successo dovuto ad una scelta azzardata sulle gomme, si è portato a soli quattro punti dal suo sesto titolo piloti. L’ottima giornata della Mercedes è stata completata dal terzo posto di Bottas con una W10 completamente ricostruita dopo il botto delle qualifiche. Dalle prove libere gli ingegneri della Mercedes sapevano bene di non potere competere con Ferrari e Red Bull. Hanno quindi cercato una strategia azzardata che si è concentrata su un unico cambio gomme. Al giro 23 Hamilton è stato richiamato ai box per montare un treno di gomme hard che, a dispetto di tutte le aspettative, è arrivato sino alla fine gara con tempi comunque interessanti.

E la Ferrari? Sicuramente è stata la delusione della corsa perché, dal team di Maranello, scattato dalla prima e seconda posizione, era lecito aspettarsi di più. Invece si è dovuto accontentare della seconda piazza con Vettel e della quarta di Leclerc a causa di un errore di valutazione sulle gomme al primo pit stop di Leclerc che ha montato le gomme medie costringendo il pilota monegasco ad impostare la corsa su doppio pit stop. Sarebbe stato molto meglio montare le gomme hard e solo nel finale, se ci fosse stato un crollo prestazionale, giocarsi la carta soft o medie.

Con Vettel, invece, la strategia era di una sosta unica ma, in Ferrari, non hanno coperto il pit stop di Hamilton preferendo allungare il più possibile il primo stint per giocarsi la possibilità di avere gomme più fresche nel finale di gara. Una scelta che non ha pagato proprio perché, le hard, non hanno avuto nessun tipo di problema e suono durate più del previsto. Peccato non avere visto prontamente che le prestazioni di Ricciardo e Verstappen, dopo parecchi giri con le gomme hard, stavano ancora ottenendo degli ottimi tempi.

Un’ultima nota: il podio sarebbe stato probabilmente diverso se la Red Bull di Verstappen, partita al quarto posto dopo avere perso la pole per avere ignorato le bandiere gialle nelle qualifiche, non avesse forato la posteriore destra costringentolo ad un recupero sino al sesto ad un ritmo di corsa fortissimo.

In sintesi la durata imprevista delle gomme hard, rispetto alle prove, ha mandato in confusione diversi team … Ferrari inclusa.

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